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Sindaco Palamara di Lurate Caccivio: accordo bonario per il nuovo bosco

Maggio 4, 2010

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Il sindaco Palamara di Lurate Caccivio per un accordo bonario sul rimboschimento del bosco del Montesinai in Lurate Caccivio

Monte Sinai, si cerca l’accordo

Il comune verso la soluzione bonaria per il bosco, ma l’opposizione è polemica

LURATE CACCIVIO Bosco del Monte Sinai: il Comune punta a un accordo bonario per ripiantumare l’area boschiva estirpata. Minoranza contraria: «Accordo bonario mai e poi mai», ha stoppato il consigliere Fabio Ferloni. Distanti le posizioni tra maggioranza e opposizione su come dare attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato, per effetto della quale il bosco va ripristinato. La maggioranza, decisa a evitare ulteriori contenziosi, intende esplorare la possibilità di un compromesso: «Vogliamo seguire la strada bonaria, convinti che si arriverà prima alla ricostruzione del bosco che resta l’obiettivo primario ? ha dichiarato il sindaco Rocco Palamara ? Il nostro avvocato e quello della società proprietaria del bosco (Alba srl) hanno avuto il mandato di predisporre una bozza di accordo. Appena l’avremo la valuteremo in maggioranza, in commissione e in consiglio comunale; la accetteremo solo se sarà giudicata una soluzione positiva che possa, come ci auguriamo, portare anche dei vantaggi al Comune. Diversamente seguiremo la via indicata nella sentenza».
Più che perplesso il gruppo di minoranza: «Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato pienamente ragione al Comune, accordo bonario è l’ultima parola che avremmo voluto sentire ? ha replicato il consigliere Rosanna Anghileri ? Il Comune ha ragione, per cui dobbiamo ottenere tutto quello che possiamo e anche di più, compresa la quantificazione del danno. Non ci sta bene che si cerchi un compromesso. Si è già perso troppo tempo: sono passati otto mesi dalla sentenza e nessun atto è stato ancora assunto. Chiediamo tempestività, fermezza e di essere tutti uniti: l’interesse è talmente collettivo che ogni passo anche della trattativa dovrà essere reso subito noto a tutti». Il sindaco: «Non vogliamo andare avanti con ordinanze e cause. Ribadisco che l’area tornerà a bosco; non si costruirà neanche un centimetro quadrato e non baratteremo alcunché. Con la trattativa bonaria puntiamo a ottenere, oltre al rimboschimento, un vantaggio pubblico per il Comune, considerate anche le spese finora sostenute (24mila euro) per ricorsi e controricorsi. Potrebbe essere auspicabile la cessione al Comune di parte dell’area ripiantumata. Altro obiettivo è l’eliminazione dell’area che la precedente giunta, per errore, ha trasformato da boschiva in agricola».
Alle riserve della minoranza, l’assessore Antonino Spoto ha ribattuto: «Non abbiate paura. Il bosco verrà ripiantumato, questo deve essere chiaro a tutti. Nessuno vuole costruire, favorire la società o speculare su quell’area. Io sarei contrarissimo. Se la soluzione bonaria non ci andrà bene, la respingeremo». Stesse rassicurazioni dal consigliere Christian Catelli e dall’assessore Fernando Lamorgese. Manuela Clerici www.laprovincia.it del primo maggio 2010

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