Top

Il sindaco Palamara di Lurate Caccivio scrive ai suoi cari concittadini contribuenti

Gennaio 21, 2010

Cliccca qui per collegarti con http://www.comune.luratecaccivio.co.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1407

CLICCA QUI PER COLLEGARTI CON IL PDL Lavoriamo per mantenere gli impegni.

SIAMO LA MAGGIORANZA PDL DEL FARE

Elezioni Regionali : ” In bocca al lupo” e Cin cin!
Io scrivo volentieri Gianluca Rinaldin!
Scrivilo anche tu accanto al simbolo del Popolo della Libertà!

Gianluca Rinaldin è un grande amico e ama Lurate Caccivio, tutta la provincia di Como, la Lombardia e l’Italia come me e come tutti voi! Forza Gianluca! Viva il Popolo della Libertà! Viva il Presidente Roberto Formigoni! Viva Silvio Berlusconi!

Il sindaco Palamara di Lurate Caccivio scrive ai suoi cari concittadini contribuenti

Miei cari concittadini contribuenti,
l’ex Giunta botta di malgoverno di Lurate Caccivio nel 2008 ha affidato a una ditta di Lucca l’accertamento di eventuali evasioni sulla tassa rifiuti e sull’ICI.
Noi ci siamo opposti a tale scelta . Ma a nulla sono valse le nostre critiche.
Il sottoscritto, nella sua qualità di sindaco, farà di tutto e di più per correggere eventuali errori che saranno riscontrati e documentati dai suoi cari concittadini.
Il sindaco Rocco Palamara

CLICCA QUI PER LEGGERElettera-del-sindaco-palamara-di-lurate-caccivio-su-accertamenti-eventuali-evasioni-su-tassa-rifiuti-e-su-ici-fatti-nel-2008-dallex-sindaco-botta-di-malgoverno

il-sindaco-palamara-nelle-bacheche-elettroniche-smaschera-la-minoranza-botta-di-menzogne-contro-lurate-caccivio

sindaco-palamara-respinge-le-accuse-demagogiche-della-minorannza-botta-di-disastro-quinquennale-contro-lurate-vaccivioIl profilo di Rocco Palamara | Crea il tuo badge
Profilo Facebook di Rocco Palamara

Giornata della sicurezza

botta-di-burrasca-amara-si-sfoga-per-rabbia-di-sconfitta-amara-contro-il-sindaco-palamara

Botta di burrasca amara non si rassegna e abbaia contro il sindaco Palamara

Scoppia la guerra del pannello

Dal canto suo il sindaco Rocco Palamara non intende rimuovere il messaggio della “discordia”, ritenendola «una doverosa precisazione nei confronti dei cittadini rispetto a una campagna non veritiera. La minoranza ha fatto circolare volantini in cui dice che abbiamo fatto debiti per cinque milioni di euro, nonostante avessimo promesso in campagna elettorale di non farli; non è vero e la gente deve saperlo. I debiti (11 milioni di euro) ci sono, non li possiamo eliminare, ma sono quelli fatti dai nostri predecessori, non da noi. Sulle bacheche elettroniche abbiamo pertanto ritenuto corretto comunicare alla cittadinanza che, da quando l’8 giugno 2009 ci siamo insediati, non abbiamo fatto neppure un euro di debito e che nei prossimi anni cercheremo di attuare il nostro programma senza aggiungere altri debiti».

il-sindaco-palamara-nelle-bacheche-elettroniche-smaschera-la-minoranza-botta-di-menzogne-contro-lurate-caccivio

LURATE CACCIVIO Bacheche comunali elettroniche nella bufera. È diventata un caso politico una comunicazione di carattere amministrativo apparsa sul display dei due tabelloni elettronici installati a Caccivio e a Lurate per divulgare avvisi di pubblico interesse. La minoranza chiede che il messaggio venga rimosso; la maggioranza, anziché «lasciare», raddoppia. Si è aperto un nuovo fronte polemico da quando, qualche giorno fa, è comparsa sui tabelloni elettronici la scritta: «Niente più debiti per il Comune da quando governa la maggioranza Pdl, Palamara sindaco». Ieri il comunicato è stato ulteriormente rafforzato e chiarito con la frase: «Da quando governa la giunta Pdl, Palamara sindaco, non è stato fatto più alcun debito». Avviso che riprende la stessa notizia pubblicata sul sito del Comune, ma con una visibilità decisamente più ampia e immediata. Lo sa bene la minoranza che ne ha chiesto il ritiro, giudicandola una comunicazione scorretta sia nel metodo che nel contenuto. «È una informazione non corretta - ha dichiarato l’ex sindaco Emilio Botta - Deve essere tolta dal display elettronico. Noi non ci siamo mai permessi in cinque anni di fare pubblicità di questo tipo. Non si può fare propaganda politico-amministrativa; soprattutto non si può andare in giro a raccontare che adesso il Comune non ha più debiti, dopo che per cinque anni è stato detto dall’ex minoranza che eravamo pieni di debiti. Si passa un messaggio distorto ai cittadini, sostenendo che non ci sono più debiti per il Comune; i mutui assunti negli anni passati per realizzare opere di pubblico interesse ci sono ancora, non sono estinti». Dal canto suo il sindaco Rocco Palamara non intende rimuovere il messaggio della “discordia”, ritenendola «una doverosa precisazione nei confronti dei cittadini rispetto a una campagna non veritiera. La minoranza ha fatto circolare volantini in cui dice che abbiamo fatto debiti per cinque milioni di euro, nonostante avessimo promesso in campagna elettorale di non farli; non è vero e la gente deve saperlo. I debiti (11 milioni di euro) ci sono, non li possiamo eliminare, ma sono quelli fatti dai nostri predecessori, non da noi. Sulle bacheche elettroniche abbiamo pertanto ritenuto corretto comunicare alla cittadinanza che, da quando l’8 giugno 2009 ci siamo insediati, non abbiamo fatto neppure un euro di debito e che nei prossimi anni cercheremo di attuare il nostro programma senza aggiungere altri debiti». Sui debiti si era già consumata una polemica “mediatica; proprio in piena campagna elettorale, quando - ricorda Palamara - «l’ex maggioranza, ora all’opposizione, tappezzò il paese e le bacheche comunali di cartelloni con riportato un sintetico rendiconto finanziario di fine mandato, con tanto di avanzo amministrativo di 350 mila euro».
Manuela Clerici www.laprovinciadicomo.it del 21 gennaio 2008

LA POLEMICA

«SINDACO PERCHE’ NON CI RICEVI»? 200 CITTADINI ANCORA IN ATTESA

«Se volessero potrebbero venire tutte le mattine in Comune a parlare con me ma nessuno si è mai fatto vedere
Lurate Caccivio - In 200 chiedono al sindaco Rocco Palamara maggiore attenzione ai bisogni dei cittadini. E lui replica: «Se volessero potrebbero venire tutte le mattine in Comune a parlare con me ma nessuno si è mai fatto vedere».
Torna nuovamente alla ribalta la questione della strada consortile del Cairolo ma questa volta a coinvolgere il primo cittadino sono le critiche dei firmatari che si battono contro la riapertura della strada. Il promotore della raccolta firme ed ex assessore allo Sport Giovanni Di Gristina si è detto infatti molto amareggiato per il comportamento di Palamara, che fino a oggi non ha mai fissato un incontro in cui discutere la problematica. «Siamo preoccupati per le sorti di via Carovelli - precisa Di Gristina - Vorremmo che il sindaco ci ricevesse per farci sapere eventuali aggiornamenti sulle intenzioni dell’Amministrazione. Le firme raccolte sono state protocollate lo scorso settembre e proprio il 23 gennaio ho mandato una mail al sindaco per sollecitare un incontro ma non mi è stata data nessuna risposta». I 200 cittadini chiedono in sostanza che non venga riaperta la strada consortile perchè avrebbe forti ripercussioni su via Carovelli, diventata in questi mesi una sorta di oasi felice perchè utilizzata per passeggiare dalle famiglie della zona. Di tutt’altro avviso è il primo cittadino che bolla come infondate le critiche: «Ricevo tutti indistintamente e non c’è mai stata una richiesta ufficiale. In ogni caso non serve nessun appuntamento, basta venire in Municipio per parlare con me. Non è ancora stato fatto il collaudo del ponte per cui non c’è nessun aggiornamento e qualora il ponte non superasse il test la strada del Cairolo rimarrebbe chiusa».

Articolo pubblicato il 06/02/10 dal Giornale di Cantù

Cataste di rifiuti sulla strada: via Variola e via Barozzo come terra di nessuno
DISCARICHE ABUSIVE IN PAESE
Catelli: «Stiamo pensando di ampliare il sistema di videosorveglianza»

Lurate Caccivio - Una terra di nessuno al confine con Olgiate Comasco, tra rifiuti abbandonati, elettrodomestici arrugginiti e gomme scaricate nelle aiuole. Sembra non avere fine e soluzione il problema che attanaglia via Variola e la zona industriale di via Barozzo, usate da alcuni incivili come discariche a cielo aperto. A nulla è valso nemmeno l’intervento della società che si occupa della pulizia ordinaria delle strade: dopo pochi giorni sono infatti ricomparsi immancabilmente nuovi rifiuti. «Si tratta di una zona estremamente problematica - spiega il consigliere con delega all’Ambiente Christian Catelli - Il margine di manovra per risolvere questo problema che si protrae da anni è ridotto». Basta così fare un giro in quell’area per imbattersi in bottiglie di vetro, sacchetti della spazzatura, pneumatici ma anche carcasse di motorini, ora fortunatamente rimosse. A risentire maggiormente del problema le diverse famiglie che decidono di farsi una passeggiata per i boschi e che al posto del verde si ritrovano immancabilmente a dover camminare tra i rifiuti. «Interveniamo ciclicamente e stiamo anche ragionando sulla possibilità di ampliare il sistema di videosorveglianza - conclude Catelli - Bisogna comunque puntare sulla sensibilizzazione». Sulla questione si è poi fatto sentire anche il consigliere di minoranza Fabio Ferloni : «L’Amministrazione non ha ovviamente nessuna colpa ma ci vorrebbe maggior cura per il territorio. L’altro giorno una donna si è fermata proprio in via Variola e ha abbandonato due cuccioli di cane: a quanto pare non utilizzano la zona solo come discarica per i rifiuti». Articolo pubblicato il 06/02/10 dal Giornale di Cantù

Con una variazione stanziati 5.000 euro. E la minoranza rinuncia al gettone di presenza

HAITI E ABRUZZO: ARRIVANO GLI AIUTI DEL COMUNE

Lurate Caccivio - L’Amministrazione comunale in prima linea per aiutare i terremotati di Haiti.

E’ stato votato all’unanimità , anche se con qualche lieve critica da parte dell’opposizione, lo stanziamento di 5.000 euro destinato ad aiutare la popolazione colpita dal sisma. Gli haitiani non saranno però gli unici ad avvalersi di questo nobile gesto, metà dei soldi andranno infatti agli abruzzesi; una decisione presa dal sindaco Rocco Palamara . «Ci siamo accorti che per i terremotati dell’Abruzzo non è stato dato nessun contributo da parte della precedente Amministrazione - spiega il primo cittadino - Ho ritenuto indispensabile, in accordo con la Giunta, non dimenticare gli italiani che hanno vissuto momenti davvero difficili. In un periodo di ristrettezze economiche donare 5.000 euro è un gesto importante che acquista valore se fatto da tutti i Comuni. Ragioneremo nelle prossime settimane su quale associazione contattare». L’iniziativa è appoggiata anche dalla minoranza, ma il consigliere Emilio Botta ha posto comunque alcuni interrogativi riguardanti l’ente a cui sarà donato lo stanziamento: «Non penso che la Protezione civile sia il soggetto più idoneo, si tratta di una società per azioni che in passato ha fatto spese insensate, come l’acquisto di vaccini che si sono rivelati inutili. Noi riteniamo che sia più opportuno coinvolgere associazioni che operano sul territorio da tempo». Proprio per questo motivo tutti i componenti del gruppo «Insieme con Emilio Botta» hanno deciso di privarsi del gettone di presenza che sarà donato all’associazione Rava. «Loro sono presenti ad Haiti da prima del sisma - conclude il consigliere Anna Gargano - Operano e forniscono servizi indirizzati alle scuole e alle famiglie e riteniamo che la nostra sia la scelta più idonea».

Articolo pubblicato il 06/02/10 dal Giornale di Cantù

Share/Save/Bookmark

Pagina Successiva »

Bottom


Website Statistics