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Il sindaco di Lurate Caccivio viola il Decreto lg. 267/2000

Settembre 30, 2008

“TUTTI PER UNO E UNO PER TUTTI” PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA! Rocco Palamara,delegato di FI - Popolo della Libertà di Lurate Caccivio

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA degli AUMENTATORI di OTTO TASSE (rifiuti,irpef,ici,…),dei POSATORI di 3 ANTENNE INQUINANTI e dei SUPERPENDACCIONI (debiti per 22miliardi di lire)!
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA dei SUPERSPRECONI di 14miliardi di lire e degli SVENDITORI dell’ex Asilo Nido di Via Monte Rotondo e del primo piano dell’ex Scuola Materna di Lurate!
VIA LA GIUNTA BOTTALAGNA COMUNISTA dei DISTRUTTORI della NUOVA SCUOLA ELEMENTARE già finanziata ed appaltata!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ 3 ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI DI 22 MILIARDI E PIU’ SPRECHI DI 14 MILIARDI!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

DOMANDE DI ROCCO PALAMARA AI CITTADINI DI LURATE CACCIVIO:

* Cittadini di Lurate Caccivio,volete essere ancora amministrati nei prossimi cinque anni dalla Giunta Botta comunista di pessimi amministratori targati PD - Rifondazione Comunista?

* Cittadini di Lurate Caccivio,potete credere ancora alle infinite bugie della Giunta Botta comunista?

* Cittadini ,credete che la giunta Botta comunista possa fare qualcosa di diverso dal disastro al quale ha portato Lurate Caccivio?

* Cittadini di Lurate Caccivio,volete che comunisti mascherati della Giunta Botta disastrosa vi mettano di nuovo le mani nelle vostre tasche?

Cittadini,se rispondete no a queste domande di Rocco Palamara ,unitevi a noi per il prossimo nuovo buon governo di Lurate Caccivio!

LURATE CACCIVIO NON DIMENTICA I DISASTRI DI BOTTA COMUNISTA!

LA GENTE COMUNE DI LURATE CACCIVIO NON DIMENTICA

1. L’AUMENTO DEL 300% DELLA TASSA RIFIUTI
2. L’AUMENTOEDEL 100% DELL’ALIQUOTA IRPEF
3. 14 MILIARDI DI SPRECHI
4. 22 MILIARDI DI DEBITI
5. IL POSIZIONAMENTO DI TRE ANTENNE INQUINANTI

NOI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ DI LURATE CACCIVIO NON DIMENTICHIAMO LE NEFANDEZZE DI BOTTA COMUNISTA!

“UNO PER TUTTI,TUTTI PER UNO” PER LIBERARE LURATE CACCIVIO DALL’ARROGANZA, DALLA PREPOTENZA E DAL MALGOVERNO DI BOTTA!

Diciamo no alla Giunta Botta PD - Comunista con la maschera dell’assessore Mario Clerici di Caccivio!

Diciamo no alla Giunta Botta comunista dell’ aumento di tasse che ha tolto i soldi dalle tasche dei cittadini di Lurate Caccivio !

Diciamo no alla Giunta Botta comunista dell’indebitamento che ha indebitati Lurate Caccivio per 22 miliardi di lire(11 milioni di euro).

Diciamo no alla Giunta Botta comunista degli sprechi che ha sprecato 14 miliardi i lire(7 milioni di euro) del Comune di Lurate Caccivio!

Diciamo no alla Giunta BottAlagna comunista degli sprechi che ha ordinato arbitrariamente di non fare costruire la nuova scuola di Lurate Caccivio, già appaltata! (A causa di questo campanilistico ordine la ditta appaltarice ha chiesto al Comune di Lurate Caccivio un risarcimento di 300mila euro. Su tale richiesta dopo 4 anni, la magistratura ancora dovrà decidere e intanto sono stati sprecati altri 60 mila euro in spese legali dalla giunta Botta comunista)!

Diciamo no alla Giunta Botta comunista degli sprechi che ha svenduto l’ex asilo nido di Via Monte Rotondo e che sta per svendere l’ex Scuola Materna di Lurate Caccivio!

Cittadini tartassati e ingannati dal Comunista Botta e dai suoi compagni di nefandezze,unitevi a noi, per eleggere nella primavera del 2009 il Sindaco della Gente Comune di Lurate Caccivio!


Sindaco Botta comunista di Lurate Caccivio ,perchè il 24 settembre 2008 hai violato l’art. 78 del Decreto lg. 267/2000? Sindaco Botta comunista , perchè credi di potere violare le nostre leggi? Forse pensi di essere il reuccio di Lurate Caccivio?

Diciamo no alla violazione dell’articolo 78 del Decreto lg. 267/2000.

Il sindaco E. Botta ha partecipato alla seduta del Consiglio Comunale del 24/09/ 2008, per fare approvare la Variante al Piano di Lottizzazione di Via Guicciardini , di cui suo padre e l’assessore M. Clerici sono due lottizzanti.
Di questo noi informeremo un avvocato di nostra fiducia
, perché riteniamo che tale violazione sia un reato penale. Se così fosse, noi denunceremo tale violazione alla Procura della Repubblica di Como per i provvedimenti di propria competenza contro il sindaco Botta.

Diciamo no ai favoritismi, di cui sono stati beneficiari l’area, sita in Via XXV Aprile, di proprietà di Mario Clerici, assessore all’urbanistica, e l’area di proprietà della famiglia del sindaco Emilio Botta (vedi la Variante al Piano Regolatore Urbanistico Generale al Piano di Lottizzazione Residenziale di Via Guicciardini). A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

Cittadini di Lurate Caccivio, recatevi in municipio per invitare Botta comunista ad andare a casa per il bene della nostra Comuntà!

GIURISPRUDENZA SULL’OBBLIGO D’ASTENSIONE DEL SINDACO

“Gli amministratori di cui all’art. 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o di loro affini sino al quarto grado”. (comma 2 dell’art. 78 del d.lgs. n° 267/2000)

Amministratori Enti Locali – Conflitto di interessi – Obbligo di astensione – Sussistenza anche in caso di voti non determinanti.
T.A.R. SICILIA, Sezione Staccata di Catania, Sez.I - Sentenza n° 2453 del 19 dicembre 2005.
(cfr: Il Sole 24 Ore del 04/08/2006 )

Art. 323. Abuso di ufficio.

Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico sevizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità

Gli amministratori degli enti locali hanno l’obbligo di astenersi dalle votazioni ogni volta che vi è un “conflitto di interessi”, cioè una relazione diretta ed immediata tra la posizione dell’amministratore e l’oggetto della deliberazione. Tale obbligo non ammette deroghe o eccezioni e sussiste anche quando l’astensione non avrebbe alcun apprezzabile esito per il calcolo della maggioranza. I giudici hanno applicato l’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), che prescrive che gli “amministratori” (compresi sindaci, consiglieri, assessori, ecc…) “devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”, e precisa anche che, per “i provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici”, l’obbligo di astensione opera “se sussiste una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”.

In sede di dibattimento era stata sollevata l’obiezione che la delibera consiliare – anche sottraendo i voti espressi da questi consiglieri – era supportata da una maggioranza di voti validi e sarebbe stato quindi illogico annullarla (cd. “prova di resistenza”).I giudici hanno respinto l’obiezione e hanno puntualizzato che l’obbligo dell’astensione esiste anche quando “l’astensione non determina alcun apprezzabile esito e quando la scelta sia in concreto la più utile e la più opportuna per lo stesso interesse pubblico”.

La regola dell’astensione del componente dalle deliberazioni assunte dall’organo collegiale, di cui fa parte, deve trovare applicazione in tutti i casi in cui egli, per ragioni di ordine obiettivo, non si trovi in posizioni di assoluta serenità rispetto alle decisioni da adottare di natura discrezionale; in tal senso, il concetto di «interesse» del consigliere alla deliberazione comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà, verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all’adozione di una delibera. (Cfr., C.d.S., Sez. IV, 23 settembre
1996, n. 1035).

Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Quarta, n. 2826 del 26 maggio 2003

(L’obbligo di astensione degli amministratori comunali in sede di adozione di atti di pianificazione urbanistica sorge per il solo fatto che, considerando l’atto stesso l’area a cui l’amministratore è interessato, si determini il conflitto di interessi, a nulla rilevando il fine di realizzare l’interesse privato e/o il concreto pregiudizio dell’ente.
Tale obbligo costituisce regola generale, che non ammette deroghe ed eccezioni e ricorre quindi in ogni caso di correlazione diretta ed immediata fra la posizione dell’amministratore e l’oggetto della deliberazione, pur quando la votazione non potrebbe avere altro apprezzabile
esito e quand’anche la scelta fosse la più utile e opportuna per l’interesse pubblico.
L’obbligo di astensione, in quanto regola generale ed inderogabile di ordine pubblico, non vale solo per gli amministratori comunali ma in ogni caso di diretto e specifico collegamento tra la deliberazione e un interesse di chi vota o dei suoi congiunti)
Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Quarta, n. 4622 del 3 settembre 2001

(L’obbligo di astensione e allontanamento dalla seduta del consigliere in posizione di conflitto di interesse, prescinde da un vantaggio concreto, bastando a determinarlo anche la semplice ipotesi in astratto di un interesse proprio in conflitto con l’interesse pubblico, a nulla rilevando la realizzazione o meno dell’interesse privato e il concreto pregiudizio della P.A., ferma restando la necessità di una correlazione immediata e diretta tra posizione del consigliere e oggetto della deliberazione)

L’OPPOSIZIONE DENUNCIA ALCUNE SCELTE SBAGLIATE DELLA GIUNTA BOTTA

1. Svendita miope del piano terra dell’ex Scuola Materna, edificio secolare donato da due benefattori alla cittadinanza di Lurate. A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

2. Svendita dell’ex Asilo Nido comunale, sito in Via Monte Rotondo, e del terreno circostante di sei mila metri quadrati di superficie per un prezzo irrisorio di 450.000 euro. A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

3. Aumento ingiustificato d’otto tasse (tariffa dei rifiuti triplicata, aliquota Irpef raddoppiata, ecc. ), per sprecare milioni d’euro. A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

4. Posizionamento di tre antenne inquinanti nel nostro centro urbano, le quali rappresentano un grave pericolo per la salute di tutti. A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

5. Realizzazione della nuova Biblioteca di due milioni 400mila euro, che ha imbruttito l’ex Scuola Elementare di Lurate, pur avendo un’adeguata Biblioteca. A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

6. Favoritismi, di cui sono stati beneficiari l’area, sita in Via XXV Aprile, di proprietà di Mario Clerici, assessore all’urbanistica, e l’area di proprietà della famiglia del sindaco Emilio Botta (vedi la Variante al Piano Regolatore Urbanistico Generale al Piano di Lottizzazione Residenziale di Via Guicciardini). A questa dannosa scelta noi ci siamo opposti fermamente!

7. Violazione dell’articolo 78 del Decreto lg. 267/2000. Il sindaco E. Botta ha partecipato alla seduta del Consiglio Comunale del 24/09/ 2008, per fare approvare la Variante al Piano di Lottizzazione di Via Guicciardini , di cui suo padre e l’assessore M. Clerici sono due lottizzanti.
Di questo noi informeremo un avvocato di nostra fiducia, perché riteniamo che tale violazione sia un reato penale. Se così fosse, noi denunceremo tale violazione alla Procura della Repubblica di Como per i provvedimentti di propria competenza contro il sindaco Botta.

Cittadini, collaborate con noi per fare di Lurate Caccivio una città libera!
I Consiglieri Comunali d’opposizione

Rocco Palamara. Fernando Lamorgese, Pietro Luraschi, Giuseppe Riniti

Per sapere di più su queste e le altre dannose scelte della Giunta Botta, visita i siti: www.roccopalamara.it e www.xcambiare.it

Lurate Caccivio, 30/09/2008
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Una canzone d'amore per Silvio
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