Top

Benvenuta alleanza nazionale di como nel popolo della libertà

Febbraio 19, 2008

AMICI DEL CENTRO DESTRA e DELLA LEGA NORD,UNIAMOCI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA! Il delegato di Fi - Popolo della Libertà Rocco Palamara

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI OTTO TASSE (rifiuti,irpef,ici,…)) DEI POSATORI DI 3 ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI ( debiti per 22miliardi di lire) E DEGLI SPRECONI ( sprechi per 14miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido, ordine di non costruire la nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata,…)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ 3 ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI DI 22 MILIARDI E PIU’ SPRECHI DI 14 MILIARDI!

scarica-volantino-lurate-caccivio-libera-per-il-bene-di-tutti-pdf

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

DOMANDE DI ROCCO PALAMARA AI CITTADINI DI LURATE CACCIVIO:

* Cittadini di Lurate Caccivio,volete essere ancora amministrati nei prossimi cinque anni dalla Giunta Botta comunista di pessimi amministratori targati PD - Rifondazione Comunista?

* Cittadini di Lurate Caccivio,potete credere ancora alle infinite bugie della Giunta Botta comunista?

* Cittadini ,credete che la giunta Botta comunista possa fare qualcosa di diverso dal disastro al quale ha portato Lurate Caccivio?

* Cittadini di Lurate Caccivio,volete che comunisti mascherati della Giunta Botta stalinista vi mettano di nuovo le mani nelle vostre tasche?

Cittadini,se rispondete no a queste domande di Rocco Palamara ,unitevi a noi per il prossimo nuovo buon governo di Lurate Caccivio!

LURATE CACCIVIO NON DIMENTICA I DISASTRI DI BOTTA COMUNISTA!

LA GENTE COMUNE DI LURATE CACCIVIO NON DIMENTICA

1. L’AUMENTO DEL 300% DELLA TASSA RIFIUTI
2. L’AUMENTOEDEL 100% DELL’ALIQUOTA IRPEF
3. 14 MILIARDI DI SPRECHI
4. 22 MILIARDI DI DEBITI
5. IL POSIZIONAMENTO DI TRE ANTENNE INQUINANTI

NOI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ DI LURATE CACCIVIO NON DIMENTICHIAMO!

VIENI ANCHE TU CON NOI PER LIBERARE LURATE CACCIVIO DALL’ARROGANZA, DALLA PREPOTENZA E DAL MALGOVERNO DI BOTTA!

Diciamo no alla Giunta Botta PD - Comunista con la maschera dell’assessore Mario Clerici di Caccivio!

Diciamo no alla Giunta Botta comunista dell’ aumento di tasse che ha tolto i soldi dalle tasche dei cittadini di Lurate Caccivio !

Diciamo no alla Giunta Botta comunista dell’indebitamento che ha indebitati Lurate Caccivio per 22 miliardi di lire(11 milioni di euro).

Diciamo no alla Giunta Botta comunista degli sprechi che ha sprecato 14 miliardi i lire(7 milioni di euro) del Comune di Lurate Caccivio!

Diciamo no alla Giunta Botta comunista degli sprechi che ha ordinato di non costruire la nuova scuola di Lurate Caccivio, già appaltata!

Diciamo no alla Giunta Botta comunista degli sprechi che ha svenduto l’ex asilo nido di Via Monte Rotondo e che sta per svendere l’ex Scuola Materna di Lurate Caccivio!

Cittadini tartassati e rovinati dal Comunista Botta della cattiva amministrazione del Comune,unitevi a noi per eleggere nella primavera del 2009 il Sindaco della Gente Comune di Lurate Caccivio!


gazebo-marzo-2008-bernasconi-e-rocco-palamara1.JPG

Benvenuta Alleanza Nazionale di Como nel Popolo della Libertà!

Il senatore Alessio Butti eletto presidente di AN

senatore-alessio-butti.jpg
nuovacampagnam.jpg

manifesto-28-02-2008-brabrilla.jpg

Sarà il Caronte che traghetterà An verso il Pdl. Ma nonostante la simpatia per il diavolo (rossonero) non può considerare dannate le anime di coloro che lo hanno acclamato (pur con qualche isolato mugugno) presidente provinciale del partito di Gianfranco Fini. Alessio Butti, senatore uscente da una porta girevole, torna alla guida del partito dopo un periodo travagliato con addii più o meno eccellenti e il commissariamento che ha preceduto il congresso di ieri e la sua elezione. Senatore, come si sente da presidente provinciale pro tempore di un partito destinato a sciogliersi in autunno? Mi sento investito da una grande responsabilità. Dovrò gestire una scelta che è però stata metabolizzata dalla base, dai dirigenti e dai militanti di An. Credo che la mia elezione per acclamazione sia dovuta anche al fatto che si apre una fase molto delicata di transizione in cui An sarà comunque presente sul territorio e parteciperà attivamente come fondatrice alla nascita di questo nuovo soggetto di centrodestra in cui noi saremo la destra. Un congresso che elegge il leader per acclamazione può essere considerato un congresso vero? È stato un congresso appassionato iniziato qualche mese fa. Ho girato la periferia incontrando circoli ed amministratori e ho riscontrato un consenso quasi unanime alla mia candidatura. E alle assise c’era la folla delle grandi occasioni. Nonostante la scelta fosse scontata hanno voluto partecipare in tanti per sostenere la mia relazione politica. Quali sono i punti qualificanti della sua relazione? Ho toccato i punti delle questioni politiche e valoriali che porteremo nel Pdl. Sono le questioni etiche: difesa della vita, dignità della vita e sostegno alla famiglia. Poi ho sottolineato l’esigenza di riformare la scuola, tornando alla selezione dei nostri giovani e restituendo fiducia ai docenti che devono poter insegnare con autorevolezza. C’è poi il capitolo immigrazione. Noi siamo aperti all’integrazione e intendiamo impegnarci per trasformare in buoni italiani gli stranieri che lavorano e rispettano le nostre leggi, anche se hanno convinzioni religiose diverse. Fondamentale poi la questione settentrionale con la salvaguardia di Malpensa, la separazione dell’hub da Alitalia, la tutela della competitività delle imprese e la lotta alla precarietà. Butti si riprende un partito che è al governo delle principali istituzioni locali. Cosa cambia? Dal punto di vista istituzionale non cambia nulla. An ringrazia Bruni per le belle parole, ma quando vorremo il posto di sindaco di Como saremo noi a indicare il candidato. Credo che i rapporti con gli alleati potranno solo migliorare ma è chiaro che se An ha indicato me significa che intende entrare con un peso politico determinante nella costruzione del Pdl. La sua elezione segna una tregua tra le correnti dopo un periodo travagliato. È una pax autentica o una pax romana? È una pax autentica. Dopo l’uscita di alcune presenze turbolente sono cessati i problemi con la componente che si opponeva al precedente presidente provinciale, Sofia. Tra la vecchia maggioranza e la vecchia minoranza è nata un’armonia che depone bene per il futuro. Se così non fosse stato non avrei accettato la nomina. In realtà non vi sono mai state distanze ideologiche ma solo questioni personali nelle quali non ho voluto e non voglio entrare. Ora si ritroverà nello stesso partito con coloro che hanno abbandonato An: Andrea Bernasconi e Veronica Airoldi. Saranno loro che si ritroveranno con noi che abbiamo avviato un percorso politico senza scorciatoie. Ho apprezzato gli interventi di Fini e Berlusconi che hanno fatto capire che questo nuovo soggetto nasce dalla fusione di An e FI con l’adesione di altri, tra cui i Circoli della libertà. Ieri Bruni, su questo giornale, ha indicato le priorità dell’amministrazione: metrotranvia, Borgovico bis e progetto Ticosa. È d’accordo? Sulla metrotranvia mi pare ci sia già uno stop delle Ferrovie Nord. Ci ha stupito l’annuncio e ancora di più la smentita delle Fnm. Gli altri punti erano compresi nel programma che abbiano sottoscritto e contribuito a redarre. Perciò li sosterremo lealmente. Tutto il resto dovrà essere discusso nelle sedi amministrative e politiche. Anche il progetto sull’ex Trevitex? Non voglio neppure parlarne più: c’è lo stop di ministero, Regione e Provincia. Lì comunque si possono avere distribuzione alimentare e cinema senza modificare nulla. Il multisala ha chiuso perché era troppo grande e non stava più sul mercato. Per noi fa testo la riqualificazione prevista dal consiglio comunale. Bruni ha dichiarato di non volersi candidare per la Regione. Ha fatto tutto lui. Se l’è cantata e suonata da solo. Per rispetto nei confronti dei comaschi la sua decisione di portare a termine il mandato è un fatto positivo. F. A.

Il congresso Pettignano sarà il numero due: «Per rispetto nei confronti degli iscritti era giusto votare regolarmente» Vicepresidenza ai dissidenti e polemiche sul mancato voto

Un congresso provinciale di Alleanza Nazionale senza sorprese, quello di ieri all’hotel Cruise di Montano Lucino. Unico candidato alla poltrona principale del Comasco era il senatore Alessio Butti che ha così preso il posto del commissario Marco Airaghi (mandato sul Lario da Roma dopo le dimissioni di Vincenzo Sofia, ora ne “La Destra” di Storace). Butti è stato eletto per acclamazione, e la carica di vice presidente è andata a Francesco Pettignano, esponente di punta della corrente minoritaria che nei mesi scorsi aveva puntato i piedi. «Abbiamo una rappresentanza accettabile - commenta Pettignano - e non abbiamo lesinato qualche critica all’idea del partito unico: è necessario, anzitutto, che ci sia un congresso poichè An non può essere sciolta in automatico». Più o meno dello stesso tenore l’intervento del consigliere comunale Claudio Corengia che, più o meno un anno fa (era il 4 marzo 2007) sfidò, incassando la sconfitta, alla carica di presidente l’uscente Vincenzo Sofia che nei mesi successivi fu travolto dalle polemiche fino alle dimissioni. Insomma, anche i dissidenti ora marciano come soldatini? «Niente affatto - sottolinea Corengia - abbiamo avanzato proposte e pretese e, adesso, anche altri seguono quello che noi proponevamo. In ogni caso ora la minoranza interna ha la vice presidenza e alcuni membri del direttivo. Non c’era mai stata una rappresentanza così forte». E, riguardo al Pdl, aggiunge: «Verifichiamo cosa sta succedendo. Dall’oggi al domani non si può cancellare un partito, che non è una lista elettorale. A decidere il destino di An dovrà essere il congresso nazionale». Durante il congresso di ieri, in cui Butti ha anche ironizzato sull’affermazione in tv del sindaco Stefano Bruni in cui lo designava candidato per la sua successione in caso di dimissioni per trasferirsi al Pirellone, c’è stata anche una querelle sulle modalità di elezione. Butti è stato eletto per acclamazione e, quindi, con alzata di mano. Qualcuno, però, avrebbe preferito che si andasse comunque al voto. «Ci scusiamo con gli iscritti che non hanno potuto votare (i seggi chiudevano, da programma alle 16.30 mentre il senatore era già presidente provinciale alle 13.30) - hanno detto Corengia e Pettignano - poiché, a nostro avviso, era corretto, per rispetto degli iscritti, che si votasse. In parecchi sono arrivati a Montano Lucino e non hanno trovato nessuno poiché il congresso era già terminato».(La provincia del 18 febbraio 2008)

>
Una canzone d'amore per Silvio
Uploaded by amicofriz

Š

Share/Save/Bookmark

Bottom


Website Statistics