PRODI FINALMENTE é CADUTO “COME CORPO MORTO CADE”(DANTE)
Gennaio 28, 2008
PRODI E’ CADUTO “COME CORPO MORTO CADE (DANTE)
Prodi, cade? Prodi, non cade? Finalmente Prodi è caduto!
Il Senato ha schiodato dalla sedia Prodi facendolo precipitare nel baratro.
Prodi il 25 dicembre 2007 aveva dichiarato: “L’affannosa gioia della spallata inseguita da Berlusconi non serve proprio a niente, non serve a lui perché poi non riesce a darla, né serve all’Italia». Anzi, «fa molto male alla democrazia italiana». Così da Reggio Emilia Prodi attacca il leader dell’opposizione, sicuro che il governo cadrà a gennaio. «Tutti abbiamo studiato da bambini “al lupo, al lupo, ma siamo stanchi di questi continui gridi - si sfoga il presidente del Consiglio ai microfoni di Sky Tg24”.
Purtroppo anche alcuni alleati di Silvio Berlusconi lo avevano più volte criticato nei mesi scorsi perché un giorno sì e l’altro pure prometteva spallate per mandare a casa Prodi. Molti sapientoni nel teatro della politica parolaia della sinistra per mesi hanno deriso il Cavaliere per la sua convinzione che la maggioranza di Prodi ben presto sarebbe implosa.
Il senatore” Luigi Pallaro incontra Berlusconi, ma giura lealtà a Prodi) poi riferisce: “E’ convinto che cadrà, gli ho risposto che anche la coda del cane si muove sempre, ma non cade”. E lui: “Resto convinto che la crisi sia vicina - dice il 3 novembre - non ho fatto date né parlato di spallate ma credo che imploderanno”.
Addirittura un esponente della destra aveva dichiarato: “Dopo il voto del Senato sulla Finanziaria c’è un solo modo per staccare dalla maggioranza numerica attuale quei 5 o 10 senatori, che sarebbero anche pronti a farlo, ma a condizione di non tornare a votare subito con questa legge elettorale, che per loro equivarrebbe al suicidio politico”
Nonostante queste infondate e risibili critiche, nei Gazebo di Forza Italia sono state raccolte 7 milioni firme per mandare a casa Prodi ed andare subito al voto. Un vero è proprio plebiscito si sarebbe detto, se avesse avuto un qualche valore formale.
E il presidente Silvio Berlusconi, ”come torre che non crolla” al soffiare della politica politicante, incoraggiato da questi risultati ha continuato come un gran condottiero la sua battaglia dichiarando ripetute volte che “La maggioranza imploderà presto”.
Il voto di sfiducia del 25 gennaio 2008 al Governo prodi ha dato ragione al Presidente Silvio Berlusconi. Egli quindi ha riconquistato sul campo il suo diritto-dovere di guidare la prossima campagna elettorale per sconfiggere prodi ei suoi sinistri alleati che hanno tartassato e mal governato l’Italia per venti mesi.
I disastri del governo Prodi sono tanti. Noi auspichiamo che il prossimo Governo Berlusconi abbasserà le numerose tasse prodiane, aumenterà gli stipendi e i salari dei lavoratori, combatterà la povertà attraverso l’aumento delle pensioni minime e dei posti di lavoro.
Pertanto ci auguriamo che il capo dello Stato sciolga le Camere al più presto per dare la possibilità agli italiani di decidere il loro futuro. Altrimenti, anche noi accogliamo l’invito di Silvio Berlusconi di andare a Roma per chiedere elezioni anticipate.
Rocco Palamara








